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marzo 07, 2018 - Fiorella Rubino

Fiorella Rubino - Le italiane verso "Le forme della libertà" #stilelibero #shapediversity

Milano, 7 marzo 2018 - Una #Donna per essere bella deve essere necessariamente magra? Per gli italiani, donne e uomini, la #Donna ideale è una taglia 44, seguita dalla 46 e solo al terzo posto la 40-42. Questo e molto altro ancora emerge dalla ricerca condotta da #gfkitalia per #fiorellarubino. I risultati dello studio su un campione di 1.000 donne e 200 uomini sono stati presentati e commentati da specialisti del settore tra cui #francescomorace, sociologo, Elisa D’Ospina, modella e presentatrice, #lauracampanello, filosofa, #annevanmerkensteijn, brand director #fiorellarubino e #cinziamalvini, giornalista #moda.

L’indagine traccia una evoluzione del rapporto di ogni #Donna con il proprio fisico, il peso, i canoni della bellezza e soprattutto con la #moda, partendo da una base storica oggettiva. L’azienda ha infatti una esperienza decennale ed unica in fatto di ricerche sul mondo femminile a cui si aggiunge il nuovo studio realizzato con #gfkitalia. Alcune brevi anticipazioni:

  • La #Donna ideale? A giudizio unanime di uomini e donne è la taglia 44 – tra gli uomini il 70% ci uscirebbe a cena, il 67% la sposerebbe e il 66% passerebbe con lei una notte di sesso. Al secondo posto la taglia 46 e solo al terzo la 40-42.

  • Le curvy sono: allegre (83% uomini e 86% donne), belle (78% uomini e 85% donne), materne (77% uomini e 91% donne).

  • I responsabili dell’equazione “bellezza uguale magrezza” sono i media e la #moda (83% donne e 73% uomini).

  • Il giudice più severo? Per il 47% delle donne è se stessa.

Quella che emerge è la figura di una #Donna che sta imparando a vivere liberamente le proprie forme e a riscoprire la propria «joie de vivre», al di là di stereotipi ancora presenti. Rispetto a 17 anni fa, infatti, è costante la difficoltà di rapporto con il proprio corpo. Per certi versi si è alzata l’asticella: c’è un maggior desiderio di adesione a dei requisiti di “forma fisica” che, se da un lato indicano una maggiore e positiva attenzione alla salute, dall’altro, denotano il confronto con stereotipi estetici che possono generare senso di inadeguatezza e timore di un giudizio negativo, sia da parte di se stesse che da parte degli altri.

Il tutto sta avvenendo rapidamente, in un momento di cambiamento a livello sociale, dove sono ancora presenti molte barriere e luoghi comuni, ma al tempo stesso sono sempre più evidenti e concreti i segnali di evoluzione provenienti per esempio dalle sfilate e dalle campagne di comunicazione di importanti stilisti.

In tutto questo, #fiorellarubino si fa interprete ed espressione di un percorso che punta ad affermare una reale “shape diversity” convinta che, proprio con il maggiore impegno delle case di #moda e dei media, molto possa cambiare: per riscoprire la bellezza di ogni forma fisica e quella legata alla personalità unica di ogni #Donna.

Con questo obiettivo, dall’8 marzo #fiorellarubino lancia la sua nuova campagna di comunicazione dedicata a tutte le donne, andando a celebrare la possibilità di giocare ed esprimersi con la #moda indipendentemente dalle taglie e dalle forme, per arrivare a raccontarsi attraverso il proprio “stile libero”.

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