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maggio 11, 2016 - Barche d'epoca e classiche

Lo scafo è pronto… portalo via, finisci la barca… con fantasia!

Nata per chi vuole distinguersi con una barca straordinaria
Chi non ha mai
 desiderato solcare le onde al timone di un’imbarcazione di classe costruita su misura? Questo scafo in #legno, realizzato con la tecnica dello strip-planking dai Maestri d’Ascia del Cantiere Foschi di Cesenatico, è pronto per essere personalizzato esattamente secondo i desideri dell’armatore … oppure può essere trasferito nel proprio giardino di casa per poi decidere come completarlo (per autocostruttori esperti). Si può anche decidere di affidare i lavori necessari per armare l’imbarcazione e gli arredi interni allo stesso cantiere Foschi oppure a un altro cantiere di proprio gradimento.

Un progettista d’eccellenza e un grande cantiere 
Il cantiere Foschi opera nel settore del diporto da oltre quarant’anni, sempre in continuità con la sua tradizione nelle costruzioni in #legno, utilizzando sia la tecnica lamellare incrociata sia quella mista, metodo che permette di varare natanti con doti di eccezionale robustezza e di massima flessibilità d’uso. Va ricordato, tra le tante e belle imbarcazioni realizzate con questa tecnica dallo stesso cantiere, il Classe IOR lungo 10 metri “Bertoldo” che Mauro Pelaschier ha portato alla vittoria numerose volte. Paolo Lodigiani, poliedrico ingegnere navale, velista esperto nonchè autore di numerosi libri, è una guida autorevole per tutti coloro che desiderano costruirsi da soli la propria barca.

Filosofia progettuale dell’Albatros 36 
Se la bellezza di uno scafo in #legno è fuori discussione, all’armatore resta comunque indispensabile considerare attentamente la filosofia che è alla base della sua nascita. Questo Albatros 36, che Paolo Lodigiani considera come la sua barca ideale, rivela una sapiente armonia fra tradizione e innovazione. La carena tonda, oltre a donare un’eleganza esclusiva, la rende particolarmente adatta alle crociere d’alturae alle lunghe navigazioni. La coperta, le finiture esterne e gli arredamenti in teak fanno da corona a un mezzo comodo e raffinato, ideale per chi vuole navigare in totale tranquillità. Il progetto inoltre permette una flessibilità d’uso a 360°: il pescaggio minimo, grazie alla deriva mobile (da 2,5 a soli 1,22 mt.), consente di accedere in porti e rade con bassi fondali e l’imbarcazione è perfetta per essere condotta da un equipaggio ridotto o addirittura in solitario. Dulcis in fundo, gli interni sono studiati non per potere ospitare il massimo numero di persone, ma al contrario per offrire il massimo del comfort e della funzionalità.

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